CREARE UN PROFUMO:

5 COSE CHE DOVRESTI SAPERE

Che tu voglia creare un profumo naturale, una colonia o una fragranza più complessa che non abbia nulla da invidiare agli Eau de Parfum in commercio (come le creazioni che puoi realizzare con Scent Creator di The Alchemist Atelier), ci sono alcune cose che devi assolutamente sapere.

Anche se l’olfatto è un senso legato all’istinto, purtroppo “avere naso” potrebbe non bastare a farti arrivare al tuo obbiettivo. Creare un profumo è un po’ come comporre musica: non è necessario essere Beethoven, ma se si conoscono le note e si sa cos’è un pentagramma, sarà sicuramente più facile ottenere buoni risultati.

Inoltre, alcune di queste informazioni ti potranno essere molto utili anche quando decidi di acquistare una fragranza in profumeria. Vediamole insieme!

1. L’idea e la Mind Map

L’odore è come l’anima, immateriale“, diceva Marcel Hanoun.

Partiamo quindi un po’ in salita poiché la nostra creazione non ha una forma ben definita, un colore specifico, una texture. Se ci pensi, il profumo è anche difficile da descrivere. L’olfatto è un senso al quale manca un vocabolario proprio e dobbiamo quindi attingere dagli altri sensi. Spesso nella descrizione di un odore ci riferiamo al senso del gusto: dolce, speziato, amaro, agrumato, ecc..

Talvolta si pensa che l’individuazione delle Materie Prime che andranno a comporre la nostra creazione olfattiva sia il punto di partenza, ma non è così. Occorre partire da un’idea per creare un profumo, sia esso per una persona, un ambiente, un evento.

Cosa significa in concreto?

Significa che dobbiamo avere bene in mente cosa vogliamo rappresentare con questa fragranza, a chi è destinata e quale sarà il suo uso finale. Un esempio? Diciamo che la tua idea è di una fragranza persona, destinata ad un pubblico femminile e che con il tuo profumo vuoi ricreare un momento della tua infanzia, quando giocavi nel giardino della tua nonna. Questa è la tua idea e per poterla sviluppare ci viene in aiuto la Mind Map.

Cos’è la Mind Map?

La Mind Map è una vera e propria mappa che andrai a costruire sulla carta, rispondendo ad alcune semplici domande. Per tornare all’esempio precedente, dovrai chiederti:

  • In che parte del mondo si trova il giardino della mia nonna?
  • Che tempo fa in quel momento?
  • In che stagione siamo?
  • Quali sono le tue emozioni in quel momento?
  • Cosa vedi intorno a te? Piante? Fiori? Colori? Suoni?
  • Come vuoi che si senta la persona che lo indosserà?
  • Che tipo di donna è?

Tutte le idee che scriverai nella tua mappa ti aiuteranno ad accendere la tua ispirazione e a sviluppare una storia, che sarà poi quella del tuo profumo. Non solo, queste informazioni ti aiuteranno a tramutare in odori gli oggetti, i colori, le sensazioni, i luoghi. Come? Prova a pensare ad una giornata di sole, al colore giallo del sole, quali odori ti evoca il giallo? Limone? Agrumi?

Questa è una fase molto creativa, dove devi mettere in campo tutta la tua immaginazione, una fase molto coinvolgente che darà vita alla storia del tuo profumo.

Usa la Mind Map per creare un profumo

2. Le Materie Prime

Un naso profumiere ha a disposizione fino a 6.000 Materie Prime per comporre le sue creazioni. Ti è venuta un po’ di ansia?! Tranquilla, non dovrai conoscerle tutte per creare un profumo personalizzato; tuttavia è necessario che tu sappia quali sono le più comuni e le più utilizzate in profumeria.

Nella profumeria moderna, la distinzione delle materie prime avviene in base alla loro origine: Naturali e di Sintesi o Riproduzioni.

Le Materie Prime di origine Naturale sono rappresentate da oli essenziali, assolute e estratti di piante, fiori, radici, resine, legni, spezie; mentre quelle di origine Sintetica o Riproduzioni sono il risultato degli studi e dello sviluppo della chimica organica che dal XIX secolo ha permesso alla profumeria di avvalersi di molecole che riproducono l’odore di fiori o frutti che non resistono ai metodi di estrazioni fino ad oggi conosciuti, oppure che ricreano artificialmente degli odori (pensa alle note marine, tanto utilizzate negli anni ’90).

Quali sono le più comuni? Tra le Naturali, gli agrumi (limone, bergamotto, arancio), le erbe aromatiche (lavanda, verbena, mirto, basilico, menta), i fiori (rosa, gelsomino, tuberosa, magnolia), le spezie (cannella, zenzero), i legni (cedro, sandalo), le resine (incenso, mirra). Le materie prime Sintetiche hanno spesso nomi complicati, derivati proprio dalla chimica, piuttosto difficili da ricordare. Tra le più note abbiamo l’Edione, la Cumarina, le Aldeidi, il Calone.

A te ora la ricerca e la scoperta in questo affascinante mondo.

Il fiore di magnolia come materia prima per creare un profumi

3. La Piramide Olfattiva e le Famiglie Olfattive

Cos’é la Piramide Olfattiva? È uno strumento molto utile per creare un profumo perché determina la classificazione delle materie prime in base al loro grado di volatilità e ci permette di raggrupparle in Note di Testa, Cuore, Fondo.

La Piramide Olfattiva si è evoluta nel tempo grazie alla scoperta e all’utilizzo di nuove materie prime e oggi si compone di 18 sfaccettature:

  • Esperidata – Nuova Freschezza- Aromatica (TESTA)
  • Verde -Aldeidata – Fiorita – Fruttata – Marina (CUORE)
  • Speziata – Legnosa – Fougère – Cipriata – Orientale – Ambrata – Gourmande – Chypre – Cuoio – Muschiata (FONDO)

Le Famiglie Olfattive sono invece una classificazione di composizioni profumate. Ogni fragranza è composta da diverse sfaccettature e quella dominante ne determina la Famiglia Olfattiva. Ci può essere d’aiuto anche nell’acquisto di un profumo. Se, ad esempio, ami le note floreali, ti dirigerai su fragranze della Famiglia Fiorita, ovvero fragranze dove la sfaccettatura dominante è quella fiorita.

Le Famiglie Olfattive sono:

  • Agrumata o Espridata
  • Aromatica
  • Fiorita
  • Fougère
  • Chypre
  • Legnosa
  • Ambrata
Ruota di Micheal Edwards, le famiglie olfattive nella creazione del profumo

4. La Struttura e il Bilanciamento

Avrai sicuramente notato che il profumo ha un’evoluzione temporale che ne modifica le caratteristiche rendendolo mutevole.

La struttura di una fragranza può essere visualizzata come una piramide dove alla base troviamo le Note di Fondo, al centro le Note di Cuore e sulla punta le Note di Testa. Come abbiamo visto prima, questa suddivisione si basa sul grado di volatilità delle diverse Materie Prime, che si esprimono in modo differente all’interno della fragranza.

Nel creare il tuo profumo dovrai avere cura di inserire Note di Testa, di Cuore e di Fondo affinché la fragranza abbia un corretto bilanciamento e possa esprimersi al meglio.

NOTE DI TESTA: sono la prima cosa che senti quando annusi un profumo in quanto sono costituite da molecole ad alta volatilità. Per questo motivo, saranno anche le prime a svanire. Solitamente le Note di Testa hanno una durata di circa 30 minuti. Nell’idea del tuo profumo rappresentano l’inizio della storia, la presentazione, il biglietto da visita.

NOTE DI CUORE: queste note sono molto importanti perché ne rappresentano l’anima, la tua firma olfattiva. Sono quelle che rimangono sulla pelle durante la giornata e quelle che vengono maggiormente percepite dagli altri. Hanno una durata che va dalle 4 alle 6 ore.

NOTE DI FONDO: sono la memoria della nostra fragranza, quelle che sentiamo più a lungo e che ci permettono di ricordare un profumo. Sono importanti per la fidelizzazione ad una fragranza. Hanno una durata fino 12 ore e oltre.

Ma qual è il corretto bilanciamento tra le varie Note? In realtà non c’è una regola assoluta perché tutto dipende dal tipo di messaggio e di carattere che vuoi dare al tuo profumo.

In linea generale, possiamo dire che un buon bilanciamento è dato da:

30% di Note di Testa

50% di Note di Cuore

20% di Note di Fondo

Piramide Olfattiva e note di Testa, Cuore e Fondo

5. La Concentrazione

  • Arrivata verso la fine del processo di creazione del profumo dovrai pensare alla concentrazione. Anche questo passaggio va a definire il tuo profumo e il messaggio che vuoi mandare.
  • Cosa si intende per concentrazione?
  • Il profumo è formato da una percentuale di alcool o acqua + alcool (o olio vegetale, nel caso di un olio-profumo) e una percentuale di concentrato di profumo, che rappresenta la formula delle materie prime che abbiamo visto in precedenza. La diversa percentuale di concentrato determinerà una specifica tipologia di profumo.
  • Extrait de Parfum: la concentrazione di profumo puro è superiore al 20%, variando dal 20% al 40%. Si tratta di una fragranza molto persistente e ne bastano quindi davvero poche gocce.
  • Eau de Parfum: la concentrazione varia tra il 12% e il 18%. È una fragranza che rivela appieno il suo carattere e la sua firma olfattiva.
  • Eau de Toilette: la concentrazione varia tra il l’8% e il 10%, si tratta di una fragranza più leggera rispetto all”Eau de Parfum, dove spiccano le Note di Testa.
  • Eau de Cologne: la concentrazione di profumo puro è tra il 3% e il 5% e qui troveremo solo Note di Testa e Note di Cuore.

Le percentuali possono leggermente variare a seconda dei brand e delle scelte del Naso Profumiere.

Flacone di Eau de Parfum

Creare un profumo: un esercizio di conoscenza, creatività e sperimentazione.

Come hai visto, la creazione di una fragranza è qualcosa che coinvolge in primis la nostra creatività, la nostra immaginazione. Ogni profumo è una storia che racchiude un racconto, una personalità e un messaggio che verrà veicolato ogni volta che lo si indosserà.

A presto,

Raffaella

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