COME USARE GLI OLI ESSENZIALI IN AROMACOLOGIA

Quando parlo di oli essenziali e Aromacologia mi sento spesso chiedere “come posso utilizzarli per avere un beneficio”?

Cercherò di fare un po’ di chiarezza circa le differenti modalità di utilizzo in Aromaterapia e in Aromacologia, ti darò indicazioni sulle diverse tipologie di diffusori e quali sono quelli più indicati in Aromacologia, ti farò conoscere lo stick olfattivo (nel caso ancora non lo conoscessi…) e ti spiegherò come realizzare in modo semplice un olio-profumo da portare sempre con te.

Perché è importante sapere come usare gli oli essenziali?

Gli oli essenziali sono un regalo incredibile che la natura ci fa per il nostro equilibrio psico-emotivo (e non solo); tuttavia, non mi stancherò mai di dirlo, essendo molto concentrati, e quindi ricchi di principi attivi, possono essere pericolosi se utilizzati in modo non corretto.

Inoltre, se non sappiamo come utilizzarli, semplicemente non potremo mai godere dei benefici che sono in grado di regalarci.

Ora ti faccio un piccolo test per vedere se anche tu sei una collezionista seriale di oli essenziali “disoccupati”.

Hai diverse boccette dai nomi botanici intriganti che hai acquistato (investendo anche una discreta somma) dopo aver letto un interessantissimo articolo sulla tua rivista preferita e che ora giacciono sulla consolle del bagno, rigorosamente sigillate? Touché!

Vuoi ridare dignità a questi oli e permettergli di fare il loro lavoro? Allora prosegui nella lettura…

Come usare gli oli essenziali

Modi di utilizzo: Aromaterapia vs Aromacologia.

Queste due scienze si differenziano per diversi aspetti e uno di questi è proprio la modalità di utilizzo degli oli essenziali.

In Aromaterapia si utilizzano la somministrazione orale (sempre sotto stretto controllo di un aromaterapeuta e mai in auto-prescrizione), il contatto con la pelle (massaggio aromatico e compresse aromatiche calde o fredde) e la diffusione ambientale (dispersione o aroma diffusione).

In Aromacologia si utilizza invece solo l’olfatto, quindi l’inalazione e/o la diffusione. Vediamo queste modalità nello specifico.

Modalità di utilizzo degli oli essenziali in Aromacologia.

L’Aromacologia si basa sull’olfatto e sul respiro. Esistono diversi modi per respirare un olio essenziale:

  • DIRETTAMENTE DAL FLACONE: porta il flacone al naso e respira, avendo cura di non toccare la pelle e le mucose, in quanto alcuni oli possono essere irritanti (la Cannella, per esempio, è dermocaustica!). Puoi associare la respirazione cardiaca (coerenza cardiaca) e respirare l’olio per almeno 5 minuti.
  • UTILIZZARE UNA MOUILLETTE OPPURE UN KLEENEX: imbibisci la mouillette inserendola nel flacone dell’olio essenziale oppure deposita qualche goccia sul kleenex. Anche in questo caso puoi associare la respirazione cardiaca (coerenza cardiaca) e respirare l’olio per almeno 5 minuti.
  • PREPARE UNO STICK OLFATTIVO: questo è un metodo che funziona molto bene quando devi utilizzare delle sinergie di oliessenziali, in quanto puoi preparare la tua miscela e versarne 6/7 gocce sul supporto in cotone. Lo stick è estremamente pratico perché puoi tenerlo facilmente in borsa, anche nella più piccola pochette da sera, oppure in tasca, essendo piccolo e discreto. La miscela si conserva nello stick per circa 3 settimane.
Stick olfattivo, come usare gli oli essenziali
  • VAPORIZZARE GLI OLI ATTRAVERSO UNO SPRAY: con questo metodo puoi usare gli oli essenziali spruzzandoli per esempio sul cuscino prima di dormire, oppure nella stanza se non hai un diffusore a portata di mano. Procurati un flacone spray da 30 ml (vetro o allumino, mi raccomando non usare mai la plastica con gli oli essenziali), inserisci circa 20/25 gocce di un olio singolo oppure crea una miscela, aggiungi acqua minerale e agita bene il flacone prima di spruzzare.
  • CREARE UN OLIO-PROFUMO: sappiamo che l’Aromacologia è vicina al mondo dei profumi, utilizzando anche Assolute, Resinoidi e Isolati naturali. Se vuoi quindi usare le tue miscele di oli essenziali come profumo naturale, ti basterà acquistare un roll-on in vetro da 10 ml, riempirlo con un olio vegetale (ti consiglio l’olio di nocciolo o l’olio di jojoba che hanno una profumazione molto delicata che non altera tanto la fragranza degli oli essenziali) e aggiungere 7/8 gocce della tua miscela. Potrai utilizzarlo sui polsi, come un profumo, oppure sul dorso della mano.
  • DIFFUSORE PER AMBIENTE : la diffusione in Aromacologia è uno dei modi di utilizzo più efficaci. Prima di parlare delle varie tipologie di diffusori, è bene però ricordare che con questa pratica non si tratta di “profumare” banalmente una stanza, bensì di inalare dei prodotti che sono altamente concentrati e che richiedono prudenza, in quanto possono risultare pericolosi. Quando decidi di diffondere un olio essenziale controlla sempre se sono presenti bambini, donne incinta o in allattamento, animali domestici, persone con problemi respiratori (asma) o neurologici (epilessia). Alcuni oli essenziali non possono essere utilizzati dai bambini sotto i 12 anni e durante gravidanza e allattamento, possono innescare reazioni neurotossiche o crisi respiratorie e non sempre sono tollerati dai nostri animali domestici.

Consigli generali per una corretta diffusione.

  1. Non superare i 20/30 min. di diffusione continua
  2. Dopo aver diffuso gli oli, apri sempre la finestra e area la stanza
  3. Fai attenzione al numero di gocce che inserisci nel diffusore; alcuni diffusori riportano delle indicazioni nel manuale d’uso, altrimenti ti consiglio di calcolare l’area della stanza (a grandi linee, non c’é bisogno che compri il metro da muratore!): per una stanza 5×4 userai circa 20 gocce.
  4. Se non sei sola, considera che ognuno ha la propria sensibilità olfattiva e che esiste una reale iper-sensibilità agli odori (iperosmia)
Diffusore per oli essenziali in Aromalcologia
Photo by Tron Le on Unsplash

I differenti tipi di diffusori

  • Diffusore a calore dolce o moderato: funziona con un sistema di regolazione per ottenere una temperatura ideale di 40˚C. Il profumo che viene rilasciato è delicato e piacevole. Ideale per coloro che non amano gli odori forti e magari considerano quelli degli oli essenziali un po’ invadenti.
  • Diffusore a ultrasuoni: alla base del diffusore si trova una piastra in ceramica che emette ultrasuoni che spezzano le particelle di acqua e le trasformano in una nebbia fredda che porta con sé le molecole odorose degli oli essenziali. Questo diffusore produce un effetto visivo piacevole e una diffusione delicata, tuttavia le molecole più leggere non restano tanto a lungo nell’atmosfera. Questi diffusori sono spesso dotati di un timer che aiuta a controllare la diffusione.
  • Diffusore per nebulizzazione o a secco: questo diffusore si basa sul principio di nebulizzazione con tecnologia Venturi (utilizzata anche nel settore medicale). L’azione è di polverizzazione degli oli essenziali in micro-gocce che rimangono sospese nell’aria per diverse ore. Si tratta di una diffusione intensa e per questo motivo questi apparecchi sono dotati di un timer per poter regolare la nebulizzazione. Solitamente funzionano per 5 secondi, con una pausa di 10 secondi, per una durata totale di 30 minuti. Personalmente, sconsiglio questo tipo di diffusore in camera di letto.

Come vedi non ho parlato del classico bruciatore in ceramica con la candelina. Questo perché in Aromacologia questo metodo non è contemplato; gli oli essenziali sono sensibili al calore (oltre che infiammabili) e con questo metodo c’e’ un contatto troppo ravvicinato con la fiamma viva.

Come usare gli oli essenziali: i miei consigli extra.

In Aromacologia gli oli essenziali funzionano per affinità, quindi l’utilizzo è semplice: l’olio o gli oli che vengono scelti per il tuo percorso devono piacerti. Questo è un elemento fondamentale per un lavoro di supporto psico-emotivo. Scegliere l’olio o gli oli che ami, che hanno un buon profumo per te, rafforza l’azione terapeutica. Non serve insistere se l’odore di un olio essenziale non ti piace. Tuttavia, talvolta il rigetto di un olio può indicare che l’obbiettivo che offre è quello giusto (ha toccato qualche corda in te…), ma semplicemente non è ancora il momento giusto per utilizzarlo. Ci si arriverà gradualmente, utilizzando prima altri oli. Infine, se un olio essenziale ti risulta “neutro”, se non lo percepisci se non in minima parte, significa che in questo momento non ti è d’aiuto per il lavoro che devi fare.

Ora hai tutte le informazioni su come usare gli oli essenziali in Aromacologia, non ti resta che scegliere quella che più ti si addice!

A presto,

Raffaella

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